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sabato 24 ottobre 2015

FICHI IMPACCATI ALLA CILENTANA

Passata l'estate e arrivati a novembre si può dire che Natale sta già arrivando ... diciamo pure  che da qualche anno nei negozi già di questi tempi si trova "Natale", a Salerno si accendono le famose luci e così si perde la stagionalità e le tradizioni.

C'è da dire che una volta la stagionalità dei prodotti e il calendario delle feste religiose scandivano il tempo  e l'economia delle masserie cilentane  e non solo ... oggi il mondo è globalizzato ( io lo chiamo impazzito) e si mangia l'uva a luglio e le fragole a gennaio.... snaturando tutto..... ma questa è un'altra storia.

Una delle cose che più mi fa sentire l'aria delle feste natalizie è il profumo dei fichi "impaccati" quando apro la scatola : Un odore inebriante mi fa viaggiare indietro nel tempo e da spettatrice ricordo con nostalgia  l'attesa dell'abete ( rigorosamente vero!!! ) portato da mio padre sopra  casa  l'antivigilia di Natale, il montaggio del presepe poi le pasticelle, gli struffoli, e l'inconfondibile odore del baccalà fritto e la finestra aperta con l'aria fredda pungente che lo levava via.

Sinceramente per farli ci vuole un bel lavoro ma è anche un momento in cui mi riunisco con le mie zie e tra una chiacchiera e l'altra passiamo le uggiose serate ottobrine 
( infatti l'aria umida facilita il lavoro).  

La varietà migliore per questa lavorazione è il fico bianco del cilento a grana fine e molto dolce , questi frutti si lasciavano asciugare al sole a fine estate ( infatti c'è un detto che dice che a settembre si seccano i fichi ), superfluo specificare che sono i fichi coltivati e seccati da mia zia Antonietta...

INGREDIENTI:
  • FICHI SECCHI
  • GHERIGLI DI NOCI
  • ARANCIA TAGLIATA MINUTAMENTE
  • FINOCCHIETTO SELVATICO
  • CIOCCOLATO A SCAGLIE
  • FOGLIE DI ALLORO FRESCO
  • FOGLIE DI FICO 
  • SUCCO DI ARANCIA E LIMONE
  • ACQUA TIEPIDA




IN UNA CIOTOLA METTERE IL FINOCHIETTO
SPACCARE LE NOCI E DIVIDERE I GHERIGLI A METà
SBUCCIARE LE ARANCE E TRITURARE LA BUCCIA.
IN UNA BROCCA CONSERVARE IL SUCCO DELL'ARANCIA
 AGGIUNGENDOVI LA STESSA QUANTITà DI ACQUA
...DIVIDERE I FICHI A METà
LASCIANDOLI UNITI AL PICCIOLO
E SELEZIONARLI PER MISURA,
 I GRANDI CON I GRANDI E COSì VIA.
QUESTO PASSAGGIO è IMPORTANTE
PER AVERE FICHI BEN SOVRAPPOSTI E
 PER AVERE DELLE INSERTE BELLE REGOLARI.
APRILI E STENDERLI, SE NECESSARIO INUMIDIRE LE DITA NELL'ACQUA.

...IMBOTTIRE CON LA FRUTTA SECCA PRECEDENTEMENTE
  PREPARATA E SOVRAPPORRE  I FICHI COME DEI SANDWICH...
...IO USO COSPARGERE UN PANNO CON
 LA BUCCIA DI ARANCIA E FINOCCHIETTO
 E CI "SPORCO"  UN FICO POI  METTO
LE DUE METà DI GHERIGLIO DI NOCE
SU UN ALTRO FICO E LI UNISCO SCHIACCIANDOLI BEN BENE.
I FICHI FATTI COSì SI CHIAMANO " IMPACCATI "....
IN ALCUNI FICHI AGGIUNGO ANCHE QUALCHE
 PEZZETTO DI CIOCCOLATO FONDENTE
 METTENDOLI NATURALMENTE DA PARTE
POI INFILZO I FICHI ALTERNANDOLI
CON FOGLIE DI ALLORO CON DUE  STECCHE APPUNTITE DI CANNA
FORMANDO DEGLI SPIEDONI CHIAMATE "INSERTE".
IN OGNI "INSERTA" CI SONO TRA I 10 E I 12 FICHI IMPACCATI.
DOPO TUTTA QUESTA LAVORAZIONE LI LAVO
CON ACQUA E SUCCO DI ARANCIA E LI INFORNO A 160°
USANDO LE FOGLIE DI FICO AMO' DI CARTA FORNO...
...DOPO 10 MINUTI LI GIRO E LI FACCIO DORARE
ANCHE SULL'ALTRO LATO.
ANCORA CALDI SI CHIUDONO IN UNA SCATOLA DI LEGNO
 FODERATA CON CARTA FORNO
 E  LE FOGLIE DI FICO SU CUI SONO STATE INFORNATE,
UNA BELLA GRATTATA DI BUCCIA DI LIMONE E ARANCIA
E A DIMORA FINO A NATALE!!!!
p.s. QUELLI CON PEZZI DI CIOCCOLATA LI METTO DA PARTE
ALTRIMENTI NON SI DISTINGUONO.
IMPORTANTE IL PASSAGGIO DOVE VANNO CHIUSI ANCORA CALDI,
 ALTRIMENTI DIVENTANO DURI E SECCHI.

 A NATALE POI VANNO NELLE STRENNE
DOPO ESSERE STATI BEN IMPACCHETTATI .


venerdì 16 ottobre 2015

OLIVE SCHIACCIATE SOTT'OLIO

OLIVE DENOCCIOLATE  SOTTOLIO

Hai presente le conserve fatte in casa ???  Io no.
Hai mai aiutato la mamma a fare marmellate&Co.???   Io no.
Hai mai assistito a lavorazioni familiari degne della Ponti, con filiera corta e a Km zero ??
Io si  e per te che non hai avuto questo piacere mi dispiace per le emozioni che non hai provato ;))).

In questi giorni c'è stata una rivolta  del web per la multa per lavoro in nero inflitta al proprietario di una piccola vigna a Cuneo che in compagnia di parenti e amici raccoglieva l'uva  un pò come facevano i miei zii qualche lustro fa ...  Non è una novità, qualche anno fa successe anche qui giù dalle nostre parti e purtroppo parecchi contadini "improvvisati" preferiscono far marcire i frutti anzichè correre il rischio di sanzioni e le tradizioni vanno a farsi friggere...

Quando ero bambina una volta con zia Assunta  altri zii e cugini andammo da un parente nel napoletano a raccogliere le ciliegie dalle piante, che erano state  " lasciate" ( perchè non era più economicamente vantaggioso raccoglierle)  poi nei giorni successivi  facemmo marmellate e conserve con quelle ciliegie in quantità industriali e devo dire che ne ho un ricordo bellissimo e confesso che ciliegie così tante e così buone non ne ho più mangiate in vita mia.

Ho nitidi  ricordi similari di raccolta fragole, raccolta amarene, albicocche, pesche, castagne, arance, mais ect ect e le preparazioni industriali che ne seguivano che come un copione si ripetevano stagionalmente ...

La mia famiglia di origine non vanta possedimenti agricoli, ha solamente 5 piante di ulivo sul confine della nostra proprietà che quest'anno ha dato una discreta quantità di olive (circa 80 kg.) e con l'aiuto di qualche parente abbiamo fatto le olive sott'olio snocciolate... Fino all'anno scorso di tutte le preparazioni conserviere se ne faceva carico mio padre e ora che non c'è più ho ereditato il suo lavoro...

INGREDIENTI:
  • 1 KG DI OLIVE PRIVE DI NOCCIOLO E LAVATE
  • 60\80 GR. DI SALE 
  • SEMI DI FINOCCHIO SELVATICO
  • PEPERONCINO
  • AGLIO
  • ORIGANO
  • CHI PIU' NE HA NE METTA ;)))
  • OLIO DI SEMI DI GIRASOLE
  • VASETTI  DI VARIE MISURE

SCHIACCIARE LE OLIVE CON UN BATTICARNE E
TOGLIERE I NOCCIOLI
PREPARARE DELLE RETINE PIENE DI OLIVE
PER FACILITARNE IL LAVAGGIO
COPRIRE D'ACQUA LE OLIVE E LASCIARE CHE L'ACQUA SCORRA.
SARANNO NECESSARI DAI 5 AGLI 8 GIORNI
 FINO A QUANDO PERDERANNO TUTTO L'AMARO
TOGLIERE LE OLIVE DALL'ACQUA...
PESARE LE OLIVE, CALCOLARE 70 GR. DI SALE PER OGNI KG
DI OLIVE...COSPARGERE LE OLIVE CON IL SALE
E COPRIRLE DI ACQUA.
DOVRANNO RESTARE NELLA SALAMOIA COMPLETAMENTE COPERTE
PER 2\3 GIORNI FINCHè NON RAGGIUNGERANNO LA GIUSTA SALINITA'
TIRARE LE OLIVE DALLA SALAMOIA E STRINGERLE IN UN TORCHIO...
CONDIRLE COME PIù PIACE, METTERLE IN VASO,
LASCIARE "RIPOSARE" QUALCHE ORA
 E POI COPRIRE CON OLIO DI SEMI DI GIRASOLE.
IMPORTANTE!!!!TUTTI I SOTT'OLI 
VANNO TENUTI IN FRIGORIFERO A 5°
 PER EVITARE CHE SVILUPPINO IL BOTULINO


venerdì 9 ottobre 2015

TORTA CAPRESE NEL MICROONDE


Ecco una ricetta bella, buona, semplice, veloce e soprattutto si sporca solo una, dico U-N-A sola ciotola dove si impasta e cuoce la torta. Lo so che questa non è la caprese originale che non prevede nè farina nè bagna, sono anche consapevole che la cottura in microonde non da lo stesso risultato della classica cottura in forno ma questo dolce è incredibilmente buono e cioccolatoso. Inoltre è un dolce per ospiti last minute ...
  • 100 gr. mandorle pelate
  • 50  gr. di zucchero
  • 170 gr. di cioccolato fondente
  • 50 gr. di burro
  • 40 gr. farina 
  • 4 uova
  • 1\2 di bustina di lievito
  • 100 ml limoncello o rhum fantasia
  • sciroppo di zucchero ( 300 gr acqua e 100 gr. zucchero)
  • 1 bella ciotola di vetro per cottura al microonde



NELLA CIOTOLA DI VETRO METTERE IL CIOCCOLATO
E IL BURRO E METTERE IN FORNO
 A 800 W PER 2 MINUTI E 1\2
MESCOLARE IL BURRO E IL CIOCCOLATO FUSO
AGGIUNGERE LE UOVA E LO ZUCCHERO
MESCOLARE CON IL FRULLINO ELETTRICO
E UNIRE FARINA E LIEVITO
UNIRE LE MANDORLE TRITATE  
AMALGAMARE IL TUTTO E...
METTERE IN FORNO A 750 W PER 7 MINUTI
SFORNARE, STACCARE IL DOLCE DAL BORDO DELLA CIOTOLA
AIUTANDOSI CON UN COLTELLO POI AGGIUNGIUNGERE
 LO SCIROPPO DI ZUCCHERO E IL LIQUORE
FACCIO RAFFREDDARE IL TUTTO IN FRIGO MINIMO 4/5 ORE

SPOLVERIZZARE CON ZUCCHERO A VELO
E VOILA'...PRONTA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!